Group Show: Archives of Trauma
Tredici pratiche artistiche, tredici narrazioni diverse, una domanda comune: in che modo l’immagine può farsi veicolo di memoria, testimonianza ed elaborazione del trauma? La mostra riunisce i lavori di fotografe provenienti da contesti geografici e culturali differenti, che indagano il trauma sia come esperienza personale sia come traccia nella storia collettiva. Attraverso archivi fotografici, immagini di famiglia, narrazioni ibride e interventi visivi, le artiste concepiscono la fotografia come uno spazio in cui la memoria viene riattivata e trasformata. L’esperienza traumatica emerge così come un processo che continua a plasmare il presente, influenzando tanto le storie individuali quanto le narrazioni collettive.
Dalla memoria intergenerazionale della guerra e dalle tracce dei conflitti politici alle esperienze silenziose della perdita, della malattia, della neurodiversità e della violenza domestica, le opere in mostra danno vita a un campo polifonico di esperienze personali e collettive. Attraverso metodologie e strategie estetiche differenti, le artiste trasformano la fotografia in uno strumento di memoria, visibilità e cura, creando uno spazio di riflessione collettiva su ciò che spesso rimane taciuto o difficile da esprimere.
Le loro pratiche mostrano come il trauma si inscriva nel corpo, nella storia familiare e nella memoria collettiva, mettendo al contempo in luce le dimensioni di genere dell’esperienza, della cura e della narrazione. Attraverso archivi personali, testimonianze e ricostruzioni visive, la memoria viene così tracciata in uno spazio in cui l’intimità dell’esperienza individuale incontra condizioni storiche e sociali più ampie.